Creare rifrazioni ottiche con gocce d’acqua

Vediamo come utilizzare l’effetto di rifrazione delle goccioline d’acqua per creare fotografie molto particolari.

Darò dei piccoli consigli sulle procedure da adottare e sugli strumenti da utilizzare per poter ottenere foto del genere.

Lo scatto (uno dei tanti che è possibile realizzare con questa tecnica) è il seguente:

 

dati scatto: Canon 5d, obiettivo Canon MP-E 65, f/11, 1 sec., iso=50, no flash

Vi spiegherò ora brevemente la tecnica che ho utilizzato, e gli strumenti utilizzati.

Cosa vi occorre:

  1. fotocamera in configurazione blocco specchio;
  2. cavalletto + scatto flessibile;
  3. obiettivo macro 1:1 (o superiore, come il mitico Canon MP-E 65 che ho utilizzato per questo scatto) o, in alternativa, tubi o soffietti di prolunga;
  4. fonte di luce (possibilmente morbida)… in alternativa, ma non l’ho mai provato, credo che anche un flash possa andar bene ma lascio a voi la sperimentazione;
  5. un soggetto da fotografare, rifratto nelle gocce (di dimensioni contenute, diciamo l’equivalente di una piccola margherita di campo, come quella che ho utilizzato per lo scatto);
  6. una superficie ‘non assorbente’ dove andare a depositare le gocce (io ho utilizzato una foglia di narciso, molto comoda perchè le gocce rimanevano belle sferiche sopra di essa);
  7. nebulizzatore con acqua.

La fase ‘critica’ è quella della sistemazione del set (ed è l’unica degna di nota):
innanzitutto dovrete provvedere ad avere, sulla superficie da voi prescelta, un ‘tappeto’ di goccioline, create ‘ad hoc’ con il nebulizzatore… per esperienza personale (anche perchè la base che avevo utilizzato faceva facilmente ‘scivolare via’ le gocce) è una fase ‘ostica’ perchè ottenere le gocce, come davvero vorremmo, non è sempre così facile… diciamo che le gocce da utilizzare dovrebbero avere il diametro all’incirca di 1-2 millimetri e dovrebbero essere quasi perfettamente sferiche, pena la decadenza della loro ‘funzione’ di lente rifrattrice.
una volta creato il tappeto di gocce, la fotocamera andrà posizionata sul cavalletto in modo tale da mettere a fuoco le goccioline nella composizione finale che vorrete avere (ovviamente al massimo rapporto d’ingrandimento del vostro obiettivo macro 1:1);
a questo punto dovrete posizionare l’oggetto (di cui volete avere l’immagine rifratta) immediatamente dietro le gocce, ad una distanza molto piccola (nel mio caso, la margherita era a circa 1-2 centimetri);
insieme al posizionamento dell’oggetto, in questa fase è utilissimo (e necessario) focheggiare nel mirino della reflex per osservare la migliore posizione relativa oggetto-gocce e regolare la ghiera di messa a fuoco per mettere a fuoco, questa volta, non più le gocce ma direttamente l’immagine dell’oggetto rifratto attraverso di esse;
ovviamente, ancora meglio sarebbe provare contestualmente la profondità di campo, premendo l’apposito tasto di controllo sulla reflex.
Fatto questo, e cioè:

  1. posizionate le goccie
  2. fissata la fotocamera
  3. regolata la posizione dell’oggetto dietro le goccioline in modo tale che la sua immagine (rifratta dalle gocce) sia perfettamente messa a fuoco dall’obiettivo non rimane che scattare (con blocco specchio ed utilizzo dello scatto flessibile/telecomando)…

Altre foto analoghe:

 

dati scatto: Canon 5d, obiettivo Canon MP-E 65, f/14, 8 sec., iso=50, no flash

Rifrazioni - 3

dati scatto: Canon 5d, obiettivo Canon MP-E 65, f/16, 3,2 sec., iso=50, no flash

Rifrazioni - 4

 

Rifrazioni - 5

dati scatto: Canon 5d, obiettivo Canon MP-E 65, f/8, 2 sec., iso=50, no flash

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