Filtri ND graduati con il digitale? Si può fare senza…

ND1Con questo articolo vorrei sottoporvi un metodo, abbastanza semplice, da realizzare con Photoshop (o comunque con un qualsiasi programma di fotoritocco con cui si possano utilizzare le maschere di livello) che consenta di realizzare l’effetto proprio dei filtri Neutral Density graduati.

Facendo una piccola premessa, rivediamo il campo di utilizzo dei filtri Neutral Density: essi non sono altro che filtri grigi digradanti che, mentre da una parte assorbono parte della luce incidente, dall’altra sono trasparenti. Il loro effetto è quello di sottoesporre parte del fotogramma nei casi in cui un forte gradiente di luminosità renda impossibile esporre correttamente l’intera immagine.

ND2Una situazione che possiamo prendere ad esempio è quella indicata nella foto a fianco: un cielo fortemente illuminato rispetto al terreno. La conseguenza è quella di dover scegliere una delle due possibili esposizioni: per il terreno (terreno correttamente esposto e cielo bruciato), oppure per il cielo (cielo correttamente ripreso e terreno pesantemente sottoesposto, tanto da non risultare più leggibile).
Con l’utilizzo invece, in fase di scatto, di un filtro Neutral Density graduato si riuscirà a compensare l’alta luminosità
ND3del cielo, riuscendo contemporaneamente ad esporre correttamente il terreno, in modo tale da ottenere una foto ‘bilanciata’ in cui non ci siano zone in forte ombra oppure parti del cielo troppo chiare o bruciate.
Questo è quanto possibile effettuare con l’applicazione di un filtro del genere che consentirà di evitare foto ‘piatte’ o in cui i soggetti della nostra foto, per colpa del cielo molto luminoso, possano diventare delle belle ma anonime silhouette.

Ho scritto quest’articolo perché ieri sera discorrevo in chat con un amico (ciao Gassa) che stava valutando l’idea di acquistare un filtro ND graduato per i suoi obiettivi.
La mia tesi era che, con l’avvento delle macchine digitali (e la possibilità di utilizzare potenti software di sviluppo in camera chiara), molti degli accessori un tempo (quasi) indispensabili siano divenuti inutili. L’effetto può essere replicato con facilità (ed ottimi risultati) con una veloce elaborazione in camera chiara che, a volte, consente di ‘dosare’ con maggior precisione l’effetto desiderato.
Ritorniamo al nostro caso ed analizziamo un caso pratico, andando a vedere come ottenere il risultato proprio di un filtro ND senza altro che la nostra fotocamera ed un software di fotoritocco.
Prenderò, per questo, due foto scattate la scorsa estate in Salento, durante una delle mie uscite fotografiche con il grande Blaster.
La situazione era questa: un campo di ulivi al tramonto e un paio di foto scattate proprio in direzione del sole che stava tramontando. Una situazione ‘estrema’ in cui è quasi impossibile ottenere una foto correttamente esposta.

ND4Il risultato dei due scatti è qui mostrato.
Nella prima foto ho ottenuto un cielo correttamente esposto, con le nuvole perfettamente leggibili e non bruciate (pur avendo il sole praticamente di fronte). Il problema è che il campo di ulivi è quasi scomparso, a causa della necessità di accorciare i tempi di esposizione per compensare l’elevata luminosità della parte superiore del fotogramma.
Nella seconda foto, invece, è questa volta il cielo (nella parte a destra, vicino al sole al tramonto) che risulta ND5bianco, praticamente bruciato, mentre il resto della foto risulta ben esposto e leggibile.
Tra le due, non potendo utilizzare un filtro ND graduato (che non avevo con me), avrei scelto sicuramente la seconda, cestinando la prima…
E, invece, perché non tentiamo di utilizzare entrambe gli scatti per ottenere una foto correttamente bilanciata in cui sia cielo, con tutte le sue nuvole, sia il campo di ulivi siano leggibili?

Ecco come fare:

Apriamo la foto con il cielo bruciato ed incolliamoci sopra, come nuovo livello, l’altra foto (quella con le nuvole correttamente esposte).
Poiché le mie due foto sono state scattate a mano libera, allineiamole per compensare gli eventuali piccoli spostamenti della fotocamera avvenuti tra i due scatti (nel caso di utilizzo di un cavalletto non sarà necessario, ovviamente, allineare le immagini): selezioniamo entrambi i livelli e andiamo sul menù Modifica > Allineamento automatico livelli, scegliendo poi dalla finestra di dialogo che ci apparirà l’opzione Prospettiva. Ritagliamo eventualmente l’immagine per eliminare i bordi disallineati tra le due foto e procediamo.

Applichiamo, a questo punto, una maschera di livello al livello denominato “Livello 1” e, selezionando lo strumento Sfumatura andiamo a tracciare sulla maschera di livello una sfumatura dal nero al bianco, facendo corrispondere al nero la parte inferiore e al bianco la parte superiore (‘scopriremo così il livello inferiore solo nella parte relativa al terreno): proviamo a fare qualche prova in modo tale da ottenere, per tentativi, l’effetto migliore da applicare alla nostra immagine.
l4l3
Una volta applicata la sfumatura, proviamo a scoprire anche parte dell’albero in primo piano, andando a ‘disegnare’ con il colore nero direttamente sulla maschera di livello laddove vogliamo rendere visibile il livello “Sfondo”.
L’immagine finale dovrebbe apparirvi più o meno in questo modo:
ND_f

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