jjjohn’s (Giovanni Orlando) blog

10 Luglio 2008

Fire, Air, Earth and Water e l’HDR

Archiviato in: Fotografia, HDR — jjjohn @ 8:00 am
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Oggi vi voglio mostrare una foto, da me scattata nel dicembre del 2007 sulle spiagge di Manduria, in provincia di Taranto, il paese di cui sono originario.

Fire, Air, Earth and Water

Il motivo per cui vi propongo proprio questa fotografia è che, proprio oggi, ha raggiunto le 5.000 visite su Flickr, il sito di condivisione di fotografie che utilizzo per mostrare i miei scatti e costituisce, ad oggi, la mia fotografia più visualizzata in rete…

Chiusa questa piccola parentesi (divagatoria e vagamente egocentrica), vado a raccontarvi come ho realizzato questo scatto…

Si tratta di un’immagine HDR (High Dinamic Range), tecnica utilizzata per consentire la rappresentazione di valori di illuminazione molto alti o molto bassi, che mi ha consentito di avere perfettamente esposti il cielo, la spiaggia ed il mare (anche in condizioni di forte contrasto come in questo caso)…

La realizzazione di un’immagine HDR come questa nasce dall’unione di differenti scatti, eseguiti mantenendo la medesima inquadratura (con l’ausilio, magari, di un cavalletto) e la stessa apertura (per non variare la profondità di campo tra i differenti scatti); l’unica differenza tra le diverse foto (io di solito ne faccio tre) è costituita dall’esposizione che (ricordiamoci che l’apertura dell’obiettivo deve essere mantenuta costante) viene regolata esclusivamente dal tempo di esposizione… andremo, quindi, a scattare le nostre foto con tempi di esposizione diversi per consentire di avere almeno una foto in cui sia esposto correttamente ognuno dei componenti dell’immagine (cielo, sabbia, mare)…

Una volta che avremo ottenuto la nostra serie di foto (identiche per inquadratura e profondità di campo, ma differenti in quanto ad esposizione), passeremo alla fase di unione in un’unica fotografia, procedura questa che può essere velocemente (e facilmente) eseguita da svariati software che si possono trovare in rete. Quello che io utilizzo è Photomatix, molto facile ed intuitivo.

Chiudo indicandovi i valori relativi ai tre scatti di partenza da cui è poi ‘nata’ questa fotografia:

Fotocamera Canon Eod 5D
Obiettivo Sigma 12-24 (alla focale di 12mm)
apertura diaframma = f/20
tempi di esposizione: 1/20 – 1/40 – 1/80 di secondo

10 Commenti »

  1. Grande Giovanni, era ora che ti facessi il tuo bravo blogghetto!
    Così ci scambiamo le visite (e dire che fino a qualche mese fa odiavo questo genere di spirito all-community!)
    a presto

    Commento di sartoris — 10 Luglio 2008 @ 2:51 pm | Replica

  2. Ciao caro Omar!
    Come diceva Meeks ne L’Attimo Fuggente: “Io provo tutto una volta”…
    Vediamo se possiedo la pazienza e la fibra di portare avanti questo progettino, sperando che non diventi un fuoco di paglia…

    Commento di jjjohn — 10 Luglio 2008 @ 2:56 pm | Replica

  3. Mah, sai, l’importante è non crederci troppo..
    Io a marzo dovevo farmi un nuovo sito personale (il vecchio l’ho chiuso qualche mese fa perché mi sembrava noiosamente statico!) e mi son detto: posso provare a tenere un blog anziché rimettermi in rete staticamente! E alla fine è diventato un appuntamento costante, intimo, delle mie giornate – un posto dove ci stanno i miei film e i miei libri preferiti, le segnalazioni importanti sulle uscite in fumetteria…
    finché non mi annoio, è ok!

    vabbe’
    di nuovo benvenuto!

    Commento di sartoris — 10 Luglio 2008 @ 5:13 pm | Replica

  4. Mi hai tolto le parole di bocca…
    E’ proprio il traguardo che vorrei raggiungere: non un posto dove parlare sempre e solo di fotografia (che, peraltro, è solamente uno dei miei tanti interessi), ma un modo per divagare su tutto quello che mi piace e che mi coinvolge!
    E, alla fine, il blog è il modo migliore per parlare di tutto questo perchè, come le passioni di tutti, facilmente può trasformarsi e seguire nel tempo le mutevoli aspirazioni di ognuno…

    Commento di jjjohn — 10 Luglio 2008 @ 5:23 pm | Replica

  5. flickr, canoniani.it, juzaforum, il mondo è piccolo :-)
    Sei di Manduria? Allora sei fortunato, sono posti stupendi. E c’avete pure il Primitivo di Manduria, eh eh.
    Auguri per il blog, è impegnativo da tenere ma è di grande soddisfazione!

    Commento di squinza — 11 Luglio 2008 @ 2:43 pm | Replica

  6. Ti ringrazio, squinza!

    Commento di jjjohn — 11 Luglio 2008 @ 4:51 pm | Replica

  7. ciao!
    seguirò con interesse questo blog, sto organizzando un viaggio in NZ e voglio documentare i giorni che starò lì. considerando i paesaggi che ci sono dovò soltanto cercare di limitare i danni con la macchina fotografica (che è una poco professionale canon digital ixus 900i). non ho tempo di studiarmi libri di fotografie quindi conto di ottenre qualche trick dal tuo blog :-)

    In bocca al lupo per l’iniziativa!
    A.

    Commento di Alexio — 13 Luglio 2008 @ 1:41 pm | Replica

  8. Grazie Alexio! Crepi il lupo! :)

    Buon viaggio, allora! Devono esserci degli scenzari incantevoli, lì…

    Commento di jjjohn — 13 Luglio 2008 @ 1:44 pm | Replica

  9. sono arrivato a questa bella foto partendo da un link su clickblog, seguendo un articolo sulle foto alla luna, il sito dei fotografi paullesi… (che bello internet!!!). Ti volevo chiedere come hai fatto a ‘fermare’ le onde che anche vedendole ingrandite su flickr sembrano piuttosto ferme e non la sovrapposizione di tre scatti? ciao e complimenti!

    Commento di Guido — 17 Luglio 2008 @ 11:04 am | Replica

  10. Ciao Guido!
    Devi tener presente che, delle tre foto unite, solo una avrà avuto la giusta esposizione per il mare e, quindi, il programma per la gestione dell’HDR ha operato una scelta ‘ponderata’, andando a prendere (da ognuna delle tre foto) la porzione correttamente esposta di ogni zona del fotogramma… nel nostro caso avrà trovato le onde del mare (correttamente esposte) solo in una delle tre foto ed ha deciso di prendere i dati di colore e luminosità (per la zone della foto costituite delle onde del mare) proprio da quella foto.
    Per evitare, infine, stacchi netti tra le varie zone ad esposizione differente, ha ‘fuso’ con fattori differenti anche le altre foto…
    Il risultato è che le onde sono create principalmente da un’unica foto, ma sempre con il contributo delle altre foto utilizzate per la creazione dell’HDR finale…
    In realtà, se guardi bene, una leggera perdita di definizione sulle onde si nota…

    Spero di aver fugato i tuoi dubbi in merito!

    Commento di jjjohn — 17 Luglio 2008 @ 11:19 am | Replica


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